Affinamento in Barrique
Sembra che i primi usi del barile di legno risalgano all'epoca degli Etruschi verso la fine del 5° secolo A.C., ma furono i Galli della Gallia Cisalpina che ne moltiplicarono e diffusero il suo uso. In Francia, quindi, si è sviluppata l'arte del "passaggio" e maturazione del vino in botte di legno, che tutti conosciamo con il leggendario nome di barrique.
La qualità del prodotto finale, come per il vino, dipende dalla qualità della materia prima. Il legno migliore si ottiene da quercie di rovere e da farnie di circa 180-240 anni.
Questo processo tradizionalmente richiede diversi anni con le tavole accatastate all'aria aperta. Queste cataste sono sollevate dal suolo onde prevenire il marciume e le tavole sono disposte nord-sud per una migliore circolazione dell'aria.
Nonostante ciò, il legno non si asciuga uniformemente: le tavole nella parte alta di asciugano ben più rapidamente di quelle della parte inferiore, ragione per cui le cataste vengono tradizionalmente ribaltate almeno una volta l'anno.
Idealmente la stagionatura si protrae per un periodo che và dai 18 ai 30 mesi, durante il quale non solo il legno si asciuga, ma subisce anche una profonda trasformazione chimica e biochimica in grado di affinarne l'aroma ed il gusto.
Da una buona quarcia si ricavano di media 2 barriques. Solo il 20% del legno di una quercia viene usato per la produzione di barriques mentre il restante 80% viene adibito ad altri usi.
Poiché i barrique vengono costruiti su ordinazione, è il cliente che sceglie il grado della seconda tostatura (bousinage), che ha lo scopo di sprigionare i profumi ed i sapori del legno.